Eremi dei M.Trebulani e antica Trebula Balliensis

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Eremi dei M.Trebulani e antica Trebula Balliensis

Messaggio  Admin il Lun Mag 30, 2011 11:54 am

"Eremi dei M.Trebulani e antica Trebula Balliensis", Maggio 2011
http://www.flickr.com/photos/63482175@N03/sets/72157626839108880/show/

organizzato dall'Associazione trekking GEN di S.Antonio Abate(NA)
da Luigi Mascolo (parte naturalistica) e Stefania Leo (parte archeologica)


"Eremo S.Salvatore" ubicato su M.Caprario dei Monti Trebulani (foto)
http://www.trebulaballiensis.org/monastero_di_san_salvatore__rocchetta_e_croce.html


"Monti Trebulani"
il cui termine deriva dal nome dell'antica città di Trebula, attualmente denominata Treglia, frazione di Pontelatone(CE).
La cima più alta dei monti è monte Maggiore 1050m,
seguono monte Melito, monte Frigento, monte Scopella, monte Cardillo, monte S.Croce, monte Grande, e i monti della Costa.
Si estendono da nord a sud per 21 km, da est a ovest per 14 km.
Tutti i comuni che si trovano all'interno o al ridosso dei monti sono membri della comunità montana del Parco regionale di Monte Maggiore, il 15' parco in ordine cronologico in Campania, tra i più giovani parchi istituiti.


"Trebula Balliensis"
è un sito archeologico ubicato in loc.Treglia, che è una delle 4 frazioni di Pontelatone.
(le altre frazioni di Pontelatone si chiamano Funari, Svignano e Casalicchio).

L’antica Trebula fu’ fondata dai caudini, tribù di stirpe sannita, intorno al IV sec. a.c
L’insediamento di Trebula risulta il più importante degli altri abitati sanniti-caudini del territorio circostante, come Cubulteria (o Compulteria) ad Alvignano, Caiatia odierna Caiazzo, Telesia odierna S.Salvatore Telesino, Rufrae odierna Presenzano, Traguni odierna Dragoni, Austicola odierna Vairano Patenora ed Allifae odierna Alife.

Il termine Balliensis (o Balliniensis), fu aggiunto dai romani per distinguerla dagli altri due villaggi fortificati che avevano il nome Trebula, quali Trebula Mutuesca e Trebula Suffenas, entrambi ubicati nel centro Italia, e che facevano parte nell’orbita di Roma.

Trebula Balliensis è collocata nella parte centrale del massiccio dei monti Trebulani, poco distante dal ruscello Rio Maltempo.

L’antico insediamento era composto in due parti: un’acropoli fortificata sul colle Monticelli(477m), dove si leggono in qualche punto addirittura tre cinte concentriche, e una città bassa nel pianoro detto “La Corte”, entrambe racchiuse da un’imponente cinta muraria che supera i 2.5km.
Le mura sono megalitiche, dette anche poligonali, in quanto sono formate da grandi blocchi di calcare che si reggono sul proprio peso, senza l’utilizzo di alcun legante o malta.
Il territorio di Trebula era difeso da una corona di fortezze ubicate sulle cime dei monti Castellone, Fallano, Monticelli e Nizzola.

Trebula fu rinomata nell’antichita’ come luogo prediletto dei patrizi ed illustri romani, tra cui si annoverano Cicerone e Tito Livio.
Infatti il luogo è ricordato da alcuni celebri scrittori latini:
Cicerone che considerava l’agro trebulano come uno dei più convenienti luoghi da conquistare.
Tito Livio raccontava della venuta a Trebula nel 215 ac di Quinto Fabio Massimo detto il Temporeggiatore, che ripristinò l’alleanza con Roma, dopo che la città aveva stretto alleanza con Annibale,
e Plinio il Vecchio che celebrava la qualità del famoso vino Trebolanum (ancora oggi rinomato vino DOP col nome di Casavecchia).

Nel IX secolo la città fu distrutta dai saraceni.

La prima campagna di scavo risale al 1758 per volere del ministro inglese William Hamilton, personalità di spicco della nobiltà inglese e ambasciatore della regina d’Inghilterra presso la corte dei Borbone di Napoli.

Hamilton,appassionato collezionista di antichità, scavò alcune tombe sannitiche, tra cui quella ubicata accanto alla Porta monumentale, la cosidetta tomba Heroon, quella con corredo funebre più ricco.
La tomba Heroon conteneva lo scheletro di un inumato, probabilmente di alto rango, una testa di cane sacrificato, un anfora vinaria, un’accettina e vasi di buona fattura, esposti attualmente al British Museum di Londra.
Questa tomba viene anche soprannominata tomba di Hamilton, per averla saccheggiata.
Altre tombe sannitiche furono scoperte anche in loc.Valle dei Morti.

Sul finire dell’800 furono scoperti resti di teatro e di un acquedotto, mentre nel 1976 furono portate alla luce resti di ambienti termali denominati terme Costantiniane, menzionate da un’iscrizione rinvenuta sul luogo.
L’area di Trebula, nel 2006, fu soggetta a ennesimi scavi e vennero alla luce statue, monete, bronzi, vasi, iscrizioni e marmi, in parte conservate al Museo Campano di Capua.
La presenza di reperti di fornaci, di pianta circolare del diametro di circa 4m, dimostra che i trebulani producevano in loco i vari tipi di vasellame che serviva per il corredo funerario, per i riti religiosi e come utensili domestici.

Porta a Tenaglia
L’elemento più rappresentativo degli scavi di Trebula è la monumentale Porta Megalitica, definita a tenaglia, cioè la porta era munita di uno stretto corridoio con alte mura laterali allo scopo di stringere eventuali nemici intrusi nella morsa venendo bersagliati dall’alto, da cui il nome Porta a tenaglia.
Sopra la Porta sorgeva presumibilmente un Sacello sacro, mentre ai lati delle mura e sopra l’acropoli, sono conservate diverse postierle, cioè le piccole porte di accesso.

Le Terme romane furono rinvenute agli inizi degli anni '70 quando fu costruita la strada forestale che collega Treglia con Pianoro delle Campole. Vi collaborò anche il celebre archeologo Werner Joannowski per salvare il salvabile.
Delle antiche terme si identificano il frigidarium semicircolare e l’apoditeryon quadrangolare grande, adibito a spogliatoio e luogo d’incontro, corrispondente a un’odierna hall di un albergo.

Il sito di Trebula si ritiene che è l’insediamento sannitico meglio conservato rispetto ad altri siti sanniti in Campania.
Oggi dell’antica citta’ sono rimasti i resti di un’acquedotto, di possenti mura, di un piccolo teatro, di tombe, di fornace e delle terme.

Links:
http://www.trebulaballiensis.org/la_porta_megalitica.html
-----------------------------------------------clicchi su Foto di Trebula: porta, acropoli e terme.
http://www.trebulaballiensis.org/la_cultura_enogastronomica_di_trebula.html
---------------------------------------------------------vino trebulano elogiato da Plinio
http://www.archemail.it/fotogan42.htm -------------------antica Trebula Balliensis (gall.foto)
http://www.trebulaballiensis.org/storia_e_archeologia_di_trebula.html
---------------------prospetto della porta, disegno tomba Heroon, pianta termale con foto di una statua




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