Castrum Olibani, in affaccio sulla Valle del Tusciano

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Castrum Olibani, in affaccio sulla Valle del Tusciano

Messaggio  Admin il Lun Gen 02, 2012 1:35 am

"Castrum Olibani, in affaccio sulla Valle del Tusciano", Gennaio 2012

http://www.flickr.com/photos/69674419@N07/sets/72157628669823567/show/

trekking organizzato da Luigi Mascolo del'associazione GEN.

CASTRUM OLIBANI
era una fortezza inespugnabile, di epoca longobarda.
I resti del castello, assieme alla triplice cinta muraria e le torrette, sono ubicati sulla cima del monte Castello.

I resti del Castello di Olevano sono ubicati in territorio comunale di Olevano sul Tusciano.
Il comune di Olevano sul Tusciano, che sorge alle pendici meridionali dei monti Picentini, più precisamente sul monte Costa Calda, non ha un centro abitato unico, bensì suddiviso in 3 frazioni: Monticelli, Salitto e Ariano, quest’ultima frazione è capoluogo di Olevano sul Tusciano.

Le 3 frazioni, inoltre, comprendono a sua volta le borgate come Busolino, Capocasale, Castagneto, Porta e Valle.

L'origine di questa pluralità di frazioni e casali, come per i comuni vicini di Montecorvino e Giffoni, si crede che sia dovuta alla dispersione degli abitanti di Picentia che venne distrutta dai romani.

Il termine Olevano deriva dal latino olibanus, riferito alla secolare presenza degli oliveti.
Fu aggiunto sul Tusciano perché l’abitato si affaccia appunto sul fiume Tusciano.

I primi insediamenti risalgono almeno all’epoca romana come testimonia il ritrovamento di resti di una villa romana con ambienti termali, sui quali venne eretta successivamente la chiesa di S.Maria a Corte.
Qualche altra traccia di manufatto antico, non ancora identificato, si scorge nella sede stradale delle Gairelle.
Sempre in epoca romana il territorio di Olevano era attraversato da un mportante strada romana: la via Popilia, ritenuta all’epoca uno degli assi viari romani di maggior traffico.

Partiva da Capua, passava nella periferia sud di Calatia, per Suessula, Nola, Ad Teglanum in territorio di Palma Campania, città di Nuceria, nell’ager Nucerinus, verso il salernitano, scendeva dalle valli di Montecorvino, attraversava la piana di Frosano, transitava sotto la Corte di S.Maria e, attraversato il Tusciano, proseguiva per frazione Ariano da dove si dirigeva a Liciniano e di qui ad Eboli per poi proseguire verso la regione Calabria attraversando Cosenza e Vibo Valentia e si raggiungeva infine Reggio.

In epoca medievale, sempre per la presenza degli uliveti, l’area veniva denominata Olibanum.

La principale risorsa di Olevano è la coltivazione e produzione dell’olio d’oliva DOP.
Il territorio olivanese, oltre a far parte dell’associazione nazionale Città dell’olio, aderisce anche all’associaz. delle città della mela annurca e associaz. delle città della nocciola.

I comuni confinanti sono Acerno, Battipaglia, Campagna, Eboli e Montecorvino Rovella.




FIUME TUSCIANO
http://www.olevanoproloco.it/images/fiume_tusciano/flashgallery.html
nasce dal m.Polveracchio, nell’esteso territorio comunale di Campagna, tra la costa del m.Filigatti e il Piano di Noresi, appartenente alla più estesa catena dei monti Picentini.
Lungo il suo percorso vi affluiscono i torrenti Cornea, Isca della Serra, Lama, Rialto, Vallemonio, Pinzarrino, Bardiglia e Savuco.

Il termine Tusciano è di origine romana.
Infatti l’area venne chiamata dai romani Tuscianum, perchè in un imprecisato luogo lungo le sponde del fiume stesso, vi stanziavano gli etruschi, che era uno degli insediamenti più meridionali dell’Etruria.
Altri insediamenti etruschi nel salernitano si trovavano l’uno, guardando il mare, sulla sponda dx del fiume Irno di Fratte (fraz. di SA) e l’altro, quello più meridionale in assoluto, sulla sponda dx del fiume Sele.

Le acque del Tusciano vengono sfruttate, nel lato sud dei Picentini, dalla centrale idroelettrica Enel di Ariano, fraz. di Olevano, e dall’acquedotto Pugliese, nel lato nord dei Picentini, che è tra i più grandi del meridione d’Italia, che disseta le regioni Campania, Puglia e Basilicata.

Il Tusciano attraversa i territori comunali di Campagna, Acerno, Olevano sul Tusciano con le sue frazioni Salitto, Ariano e Monticelli, e Battipaglia dove sfocia in loc.Spineta, dopo un percorso di 37km, nel golfo di Salerno.





CENTRALE IDROELETTRICA di Ariano (fraz.di Olevano)
http://www.olevano.it/tuttopaese/ambiente/idroelettrica.htm
è tra i primi impianti idroelettrici costruiti in Italia, se non il primo nel meridione in assoluto.
Fu progettata dalla SME (Società Meridionale di Elettricità) nel 1895, iniziati i lavori nel 1901, conclusi nel 1905.
Essa, grazie all’utilizzo delle acque del fiume Tusciano, forniva l’elettricità per le industrie di Torre Annunziata e per le linee ferroviarie, oltre che per le città.
Nel 1924 fu aggiunta una seconda condotta sostituendo le vecchie turbine Girard con due nuove turbine Pelton, mentre nel 1934 e 1955 furono eseguiti lavori di ampliamento e aumento di potenza.
Lungo il percorso della galleria vennero costruite 22 finestre di accesso.



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