Da Raviscanina a Camporuccio, per mastio di Rupecanina

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Da Raviscanina a Camporuccio, per mastio di Rupecanina

Messaggio  Admin il Lun Ott 10, 2011 3:54 pm

"Da Raviscanina a Camporuccio, per mastio di Rupecanina", Ottobre 2011
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cicloescursione guidata dai carbonari Marcello Moschetta, Salvatore Viglietti e Antonio Persico.
www.carbonaribikers.com


RUPECANINA
ruderi del Mastio e Borgo medievale di Rupecanina (di attuali comuni Raviscanina-Sant’Angelo d’Alife)

L’origine dell’antico nome deriva da Rupe-Canina, dove rupe si riferisce alla collina scoscesa e Canina probabilmente dal nome di una gens(famiglia) romana Canina, secondo la consuetudine di assegnare i nomi di antiche famiglie romane agli abitati di epoche successive.

Il borgo medievale di Rupecanina fu eretto, a poco più di 500m slm, sui resti delle mura megalitiche sannite dai superstiti della città di Alife che fu distrutta dalle orde saracene nell’865. Dell’epoca sannita si possono scorgere anche sporadici resti di tombe.

Il borgo medievale, originariamente, era protetto da una doppia cinta muraria per una lunghezza totale di circa 5400metri e da 5 torri di avvistamento-difesa, di cui tre di forma rettangolare e due circolari.
Per la sua posizione geografica superba era in grado di dominare tutta la Media Valle del Volturno.

Il periodo di maggior importanza per l’abitato di Rupecanina fu l’epoca normanna, all’incirca tra il 1130-1167, coi due cavalieri Riccardo e Andrea Quarrel Drengot di Aversa, rispettivamente padre e figlio.
Sotto il loro potere Rupecanina divenne un dei sette feudi più importanti e più grandi della Media Valle del Volturno.

I suoi feudatari furono i conti di Alife, tra i quali si ricordano Giovanni Antonio Marzano nel XVsecolo e Ferrante Diaz Garlon nel XVIsecolo, fino all’eversione della feudalità nel 1806.

Nel corso dei secoli il borgo di Rupecanina subì 4 volte la decadenza, tra saccheggi, incendi e distruzioni fino a che, nel 1456, un forte terremoto costrinse gli abitanti definitivamente ad abbandonare il posto e a fondare gli attuali borghi di Raviscanina ad ovest e S.Angelo d’Alife ad est.

Di quel che rimane dell’abitato medievale sul colle di Rupecanina è il mastio del Castello, cioè la torre adibita ad estremo rifugio in caso di necessità, i resti di mura della doppia cinta muraria e delle abitazioni, le tre delle 5 originarie torri di avvistamento e la cappella di Santa Lucia con sporadici affreschi riproducenti due evangelisti presumibilmente di epoca bizantina.

In origine, la strada che portava al castello era l’odierno sentiero che proviene da Raviscanina, e non la stradina asfaltata che si nota oggi partendo dal vicino paese di S.Angelo d’Alife.
Attualmente la collina sulla quale sorgono i resti dell’antico abitato di Rupecanina fa da confine tra i territori comunali di Raviscanina e di Sant’Angelo d’Alife.
Per cui pare che ancora oggi entrambi i comuni discutono sull’appartenenza del luogo diroccato.

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