"Badia di S.Salvatore, i Puri di M.Pugliano e Bagni a Telese"

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"Badia di S.Salvatore, i Puri di M.Pugliano e Bagni a Telese"

Messaggio  Admin il Lun Lug 11, 2011 11:39 am

"Badia di S.Salvatore, i Puri di M.Pugliano e Bagni a Telese", Luglio 2011
http://www.flickr.com/photos/65022380@N05/sets/72157627039379599/show/

La Badia benedettina di San Salvatore
sorse tra gli anni 774-787 durante il principato longobardo di Benevento Arechi II, su una preesitente cella monastica.
La Badia, costruita con materiale di reimpiego provenienti dall'antica Telesia, presenta la chiesa a tre navate, la cripta e tracce di affreschi, tra cui raffigura Santa Scolastica.
La Badia, durata per oltre 400 anni di vita, divenne celebre per la notorietà degli abati e di ospiti illustri. Va ricordato la presenza, nell’Aprile del 1098, dell’importante arcivescovo di Canterbury, Anselmo d’Aosta(futuro santo), ospitato dal monaco Giovanni Capuano, già suo allievo e amico nel famoso monastero di Bec in Normandia.
L’arcivescovo, che si trovava qui di passaggio, proveniente da Roma e recarsi poi a Bari dove si trovava il papa Urbano II per un Concilio, scrisse nel monastero, tra le sue tante opere religiose, una parte del libro di "Cur deus homo".
All’arcivescovo Anselmo è legata la leggenda di un suo prodigio, aveva individuato nel giardino antistante la badia, una sorgente d’acqua, costruendovi così il pozzo che ancora oggi viene chiamato pozzo di Sant’Anselmo.
Alla morte di Giovanni Capuano successe l’abate Alessandro Telesino, un uomo di notevole cultura ed abilità politica. L’abate, nel 1113, ospitò nell'abbazia nientemeno il re normanno Ruggiero II, per conoscenza della sorella del re, Matilde di Altavilla, principessa di Alife, e qualche anno dopo ospitò anche suo figlio Alfonso.
Entrambi furono accolti festosamente dai monaci che consapevoli dell'eccezionalità dell'avvenimento, fecero tutto il possibile per impressionarli e per rendere gradevole il loro soggiorno al monastero.
Il re Ruggero II, per ripagare degnamente i confratelli dell'accoglienza che gli avevano riservato, donò loro dell’oro e argento da fondere un calice e due incensieri. Alessandro, che fu anche uno storico, fu autore di una pregevole storia sull’epopea normanna, il “De rebus gestis Rogerii Siciliane regis”.
Nei secoli l'abbazia divenne proprietà di privati e fu utilizzata come struttura civile, tanto da ospitare anche un mulino. Nel 1460 l’abbazia fu soppressa. Intorno a questo piccolo luogo di culto, i benedettini, secondo la loro regola, promossero la costruzione di un vero e proprio casale, in cui parte degli abitanti di Telesia si rifugiarono, incalzati dalle invasioni dei Saraceni.
http://www.prolocosansalvatoretelesino.it/foto/abbazia/abbazia.htm ----Badia benedettina (foto)

I Puri di M.Pugliano
il termine puri, secondo alcuni, deriva dal latino “putei” cioè pozzi puzzolenti, perché emanavano le esalazioni di idrogeno solforato dall’odoraccio di uova marce, secondo altri deriva dal greco “pur” ossia fuoco, magma, in quanto si pensava che le voragini, dalle diverse dimensioni, fossero delle bocche vulcaniche.
In realtà questi avvallamenti sono causati dai terremoti avvenuti nel 1349 e 1815, soprattutto dal fenomeno della millenaria erosione della roccia calcarea.
L’acqua piovana, infiltrandosi nel sottosuolo del M.Pugliano, veniva a contatto con l’anidride carbonica presente alle radici del monte stesso, provocando delle depressioni più o meno profonde, ovvero il cedimento del terreno stesso. Attualmente i puri, detti anche doline, si presentano come dei crateri, ricoperti quasi tutti da una fitta vegetazione.
Hanno la forma ad imbuto o a scodella, con profondità che variano da una decina di metri agli oltre 200m, con diametri tra i 200-300m.
I puri se ne contano una dozzina, ma quelli visibili sono 6, denominati dolina del Caprifico, delle Mele che è il più grande e spettacolare, dell’Acqua, delle Rosette, Profonda, del Falco. Le sorgenti solfuree termali e quelle del Rio Grassano, che fuoriescono ai piedi del monte Pugliano, provengono dalla lontana falda del massiccio del Matese.
http://www.sansalvatoretelesino.com/I_Puri.htm --------------i Puri di M.Pugliano

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