Cave di marmo Lumachella nella Valle di Vitulano

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Cave di marmo Lumachella nella Valle di Vitulano

Messaggio  Admin il Dom Giu 05, 2011 11:36 pm

"Cave di marmo Lumachella nella Valle di Vitulano, Giugno 2011
http://www.flickr.com/photos/63482175@N03/sets/72157626760535513/

Nei dintorni di Vitulano, e nei pressi di Cautano, si trovano le cave che nel passato hanno fornito i marmi per la decorazione delle numerose chiese della provincia di Benevento, del duomo di Napoli, della reggia di Caserta e di Portici, della chiesa di S.Giovanni in Laterano a Roma e addirittura del Cremlino di Mosca, che si caratterizza per la sua particolare venatura rossa detta “Lumachella” di Vitulano.

Le tre cave vitulanesi si chiamano Cava Perla, Cava Uria e Cava Marmorera.
Ancora oggi il suo marmo è usato per pavimenti e rivestimenti di pregio.

Vitulano(BN) +3mila vitulanesi
Sorge ai piedi del monte Pentime, nella Valle Vitulanese, a sud-ovest della Valle Telesina.

Vitulano rientra nel parco regionale del massiccio Taburno-Camposauro.
Il territorio di Vitulano è abitato fin dalla preistoria.
Infatti ai piedi del m.Pentime e sul m.Camposauro sono stati scoperti due insediamenti risalenti al periodo neolitico, ricavati nelle grotte, tra i 4mila-2mila anni ac, dove sono state trovate lame silicee, punte di frecce, raschiatoi e anche oggetti di ossidiana e frammenti di ceramiche risalenti all’età del bronzo, conservati nel Museo archeologico nazionale di Napoli.

L’attuale abitato risulta fondato dai sanniti col nome di Volana, nel VIIsec ac.

Nel 459ac, fu una delle città distrutte dal console romano Spurio Carvilio Massimo per vendicarsi della sconfitta subita nella Valle Caudina, durante la II delle tre guerre sannitiche, dove gli sconfitti romani vennero umiliati dal giogo dei sanniti, cioè passare disarmati e denudati sotto le lance incrociate dei nemici sanniti, cosidette Forche Caudine.

Nel IX sec la cittadina vene denominata Biturano.

In epoca medievale, fu costituito il cosidetto Stato di Vitulano che comprendeva 20 casali, e durante le dinastie normanna, sveva, angioina e aragonese, Vitulano divenne feudo degli Acquaviva d’Aragona nel ‘400, dei Carafa nel ‘500 e poi dei d’Avalos fino al 1806, anno di abolizione del feudalesimo.

L’area di Vitulano è attraversata da molte sorgenti che scendono dalle montagne circostanti di Pentime e Camposauro.
Infatti la zona è servita da fontane denominate delle Chianelle, del Vallone, degli Uccelli, del Fuggiano, Reale e del San Pietro.

Lungo un vallone esistevano mulini ad acqua, tra questi fu servita da una conceria, della famiglia Iadanza.

Il territorio comunale di Vitulano comprende numerose frazioni come Bracanelli, Cortedonica, Fuschi di Sopra, Fuschi di Sotto, Lambicco, Palmenta, Ponterutto, Taborni, Tammari, Calci, Cerrilli, Piazza, Vallicelle, Pietremili, Vennerici, Rosi, Mantelli, Mattaleoni, Iadonisi, Capovitulano, Santo Stefano e Santo Spirito.


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