Cantine Mastroberardino ad Atripalda

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Cantine Mastroberardino ad Atripalda

Messaggio  Admin il Mer Ott 17, 2012 1:16 am

"Cantine Mastroberardino ad Atripalda", Ottobre 2012
http://www.flickr.com/photos/88733653@N06/sets/72157631787019016/

Cantine Mastroberardino
http://www.mastroberardino.com/ita/05.asp

Curiosità:
Nel 2011 la Soprintendenza degli scavi archeologici di Pompei affidò il compito alla rinomata azienda vitivinicola Mastroberardino di coltivare la vigna all’interno del perimetro dei celebri scavi di Pompei.
Inizialmente, in un’area di poche centinaia di metri quadrati, vennero messe a dimora e in via sperimentale gli 8 differenti vitigni:
Greco, Fiano, Aglianico, Sciascinoso o Olivella, Coda di Volpe, Caprettone, Piedirosso, Falanghina.
Tra questi 8 vitigni solo 2 hanno “risposto” alle caratteristiche del terreno vulcanico pompeiano
dando un vino dalle spiccate qualità denominato:
“Villa dei Misteri”
il cui prodotto imbottigliato risulta il più caro in assoluto (non vendibili nei negozi o centri commerciali) dell’azienda Mastroberardino.
E’ composto dal 90% Piedirosso e 10%Sciascinoso(detto anche Olivella)
ed è marchiato di IGT(Indicazione Geografica Tipica).

Atualmente si è arrivati a coltivare un’area che supera l’ettaro tra l’antico Foro Boario, vicino Anfiteatro, presso la domus della cosidetta Nave Europa, nel cosidetto Orto dei Fuggiaschi e nel giardino dell’oste Euxino.

Anche se volontariamente impiantate le vigne secondo i metodi antichi, grazie allo studio dei testi antichi ed alla visione degli affreschi con grappoli d’uva trovati sulle pareti antiche pompeiane, non è detto che il sapore e il gusto vini siano identici al vino pompeiano di 2mila anni fa.

I vini dell’antica città di Pompeii si chiamavano il “Pompeianum” e il “Limpa” che si ottenevano mettendo a macerare petali di rosa nel vino.
Venivano bevuti nelle antiche osterie e nei cosidetti termopolii, concentrati nelle vie che si trovavano intorno all’Anfiteatro, alla Palestra, ai Teatri ed alle porte della città.
Tra i commercianti pompeiani i più famosi erano i fratelli Vetti che con il vino si erano arricchiti ed avevano le sale riccamente decorate con scene di vendemia.

SITO ARCHEOLOGICO DELL'ANTICA ABELLINUM
Le Cantine di Mastroberardino sono collocati a ridosso dell'antichissimo insediamento umano preistorico, poi occupato dagli irpini di stirpe sannita e successivamente dai romani.
Questo luogo di insediamento umano fu il primo nucleo abitativo prima che fu abbandonato e spostati nell'odierna Avellino, presso la Cattedrale.
Il sito archeologico è cinto tutt'ora dalle poderose mura lunga che era lunga quasi 3km.
Comprendeva l'area del Foro, un anfiteatro, un acquedotto, le terme, una ricca casa ad atrio e peristilio con giardino e piscine, decorata da pitture in stile pompeiano, appartenuta a Marco Vipsanio Agrippa, il genero di Augusto.
La domus fu abitata fino al forte terremoto del 346dc.
Ad oggi ne rimangono pochi ruderi.
Inoltre nella zona sono state rinvenute vaste necropoli, dalle semplici lastre di tegole a casse di muratura, fino ai sepolcri gentilizi monumentali, estese lungo entrambe le rive del fiume Sabato,con ritrovamenti di corredi tombali che sono esposte nel Museo Irpino.


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