Osservatorio Astronomico di Capodimonte

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Osservatorio Astronomico di Capodimonte

Messaggio  Admin il Lun Nov 14, 2011 12:50 am

Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Novembre 2011
http://www.flickr.com/photos/69674419@N07/sets/72157627977751063/show/
organizzato da Gaetano Cirillo di Torre del Greco (socio UAN: Unione Astrofili Napoletani)

OSSERVATORIO ASTRONOMICO murattiano-borbonico di CAPODIMONTE (Napoli)
Fu il primo Osservatorio Astronomico costruito in Italia e quarto in Europa, dopo Londra, Parigi e Berlino.
E’ a tutt’oggi tra i più attivi e prestigiosi Osservatori su scala internazionale, con studi sul Sistema solare, sulla Galassia, sui Pianeti, sulle Comete, sulle Stelle, sugli Ateroidi etc, con relative misure nella spazio.

L’Osservatorio, denominato anche Specola di Capodimonte, fu ideato dal re Ferdinando IV di Borbone del Regno di Napoli, però la prima pietra fu posta nel decennio francese, in mano al re Gioacchino Murat nel 4 Novembre 1812.

(Anno prossimo bicentenario della nascita del complesso).

I lavori furono terminati nel 1819 in mano al re Ferdinando I di Borbone del Regno delle Due Sicilie, di nuovo sul trono di Napoli.

Il luogo esatto che fu scelto per tale costruzione è l’attuale collina di Miradois che prende il nome da una villa del ‘500, all’epoca del marchese spagnolo Minadois, durante la dominazione del viceregno spagnolo a Napoli.
Per errore di trascrizione della lettera n in r su di una lapide, lungo la salita del Mioariello, riporta Miradois che significa guarda tutto, intendendo il golfo di Napoli, di cui si gode la vista ancora oggi.
La villa all’epoca era isolata, lontano dalle luci della città sottostante e con l’orizzonte più spazioso rispetto ad oggi.
All’atto dell’acquisto, nel 1812, l’edificio era in mano agli eredi di Bartolomeo Di Capua, 4’ principe di Riccia.

Il complesso monumentale è ubicato a pochi passi dalla reggia di Capodimonte, nel comune di Napoli, e, nonostante affogato da edifici moderni continua a operare nelle importanti ricerche.

Il complesso possiede tutt’ora il Museo degli strumenti astronomici dell’800-‘900, che se ne contano circa un centinaio come telescopi, cannochiali, refrattori etc.
Altro fiore all’occhiello è il Planetario che riproduce in modo realistico la volta celeste con ben 3200 stelle.
Inoltre collabora con le Università scientifiche e tecnologiche che operano nel sud-Italia.

L’antico edificio ha la bella facciata monumentale in stile neoclassico, su disegno dell’allora architetto Stefano Gasse(tra l’altro autore della facciata del palazzo San Giacomo, sede del Municipio di Napoli).

L’edificio è tra i più riusciti e più belli in Italia tra quelli a carattere scientifico.
Ha il frontone centrale ornato da 6 colonne doriche di marmo di Carrara, sormontate da un architrave nel cui timpano vi è posta l'iscrizione:
-------------------FERDINANDUS I
------------ASTRONOMIA E INCREMENTO
--------------------MDCCCXIX

Altrettanto la sala principale interna, di forma rettangolare, è scandita da altre 6 colonne doriche del pregiato marmo di Carrara.
Sul fondo della stessa sala vi è un bassorilievo eseguito nel 1818 dallo stuccatore Carlo Monti, che raffigura re Ferdinando I incoronato da Urania che rappresenta la musa dell'astronomia.

Curiosità:
--il primo direttore della Specola fu Carlo Brioschi.
--nel 1820 gli astronomi Ernesto Capocci e Antonio Nobile compirono nella Specola napoletana la prima misurazione in Italia delle distanze nello spazio, dello studio del Sole e del calcolo delle traiettorie delle comete.
--Nel 1821 furono effettuate anche le prime osservazioni a carattere meteorologico coi bollettini giornalieri sui rilevamenti di temperatura, pressione, umidità dell’aria e direzione dei venti.
--Secondo i recenti studi sulle previsioni delle collisioni degli asteroiridi coi pianeti in futuro, e in base a calcoli approssimativi sulle traiettorie, anche la Terra, nel 2036 all’incirca, forse sarà colpita da qualche asteroide di dimensioni mastodontiche.
--elenco strumenti astronomici
http://www.apav.it/mat/tempolibero/musei/MuseoAstronomicodiCapodimonte.pdf
http://www.oacn.inaf.it/oacweb/oacweb_info_oac/album_storico/strumenti/index.html
http://www.oacn.inaf.it/museo/key.php?id=1 elenco foto strumenti di varie categorie
--UAN Unione Astrofili Napoletani (svolgono attività culturali e sperimentali)
http://www.unioneastrofilinapoletani.it/it/
--sede OAC (Osservatorio Astronomico Capodimonte) Via Moiariello 16 081. 5575111 / 5575111
http://www.oacn.inaf.it/museo/info.php




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